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Movimento Fraternità Landris, attività ordinarie e linee progettuali.

Notizia del 02/04/2007

MOVIMENTO FRATERNITÀ LANDRIS ONLUSComunità Terapeutica Fraternità

tel. e fax 0437 – 82898

Descrizione delle attività ordinarie e delle linea progettuali

Analisi dei bisogni:

Dal momento che negli ultimi anni abbiamo assistito nel territorio bellunese ad un mutamento dell’assetto territoriale e della struttura familiare, è aumentata la richiesta per la gestione di programmi destinati a persone adulte sole ed isolate, prive cioè di un contesto familiare e sociale che, oltre a presentare un problema di dipendenza, frequentemente si trovano anche senza lavoro e casa; spesso la richiesta di questo tipo di utenza si esaurisce nell’ intervento assistenziale.

Parallelamente nel mondo giovanile bellunese “ sono sorti problemi che si ritenevano caratteristici dei grandi insediamenti urbani: il pendolarismo, l'avvicinamento degli adolescenti e dei giovani al consumo delle droghe di ogni tipo, segnali costanti di trasgressione sociale, crisi d'identità, ricerca di autoaffermazione con modalità antisociali” da progetto di “Monitoraggio Sociale della Montagna” che il Servizio Welfare dell’Amministrazione Provinciale ha condotto tra il 2002 ed il 2005.

Per portare a compimento nella maniera più efficace possibile un percorso riabilitativo ampio, che non sia cioè finalizzato solo a risolvere il problema di dipendenza ma abbia ricadute sullo stile di vita dell’utente e del suo contesto sociale e territoriale di appartenenza/provenienza e successivamente di destinazione, la scelta dell’Associazione Movimento Fraternità Landris è stata di sviluppare e consolidare la peculiarità del nostro modus operandi dell’associazione e della propria equipe operativa con i Servizi Sanitari, Sociali , Politici Territoriali (es. assistenza sociale, SIL, Comuni ecc.) con i seguenti interventi:

a) offrire percorsi altamente individualizzati e differenzati, di cui la Comunità Terapeutica è solo uno degli strumenti

b) lavorare costantemente attuando strategie di rete sul territorio

c) accogliere prevalentemente persone provenienti dalla provincia di Belluno, per poter costruire progetti caratterizzati da una costante collaborazione con i servizi territoriali e con azioni destinate al territorio.

Riassumendo schematicamente l’attività :

1. Interventi rivolti a persone in carico al Servizio Pubblico che rientrano in differenti categorie sanitarie, sociali, giuridiche :

- consumatori di sostanze illegali e/o legali

- soggetti in affidamento il cui trattamento sia stato disposto in regime di sospensione del procedimento o di sospensione dell'esecuzione della pena

- soggetti rientranti nella Convenzione in atto sul Disagio Sociale stipulata tra ULSS 1, Conferenza dei Sindaci e Associazione Movimento Fraternità Landris: “utenti con doppia diagnosi psichiatrica e di tossico/alcoldipendenza già seguiti dai competenti servizi e alcolisti giovani qualora non rientranti nella convenzione regionale di cui alla legge n. 309/90 per programmi individualizzati , persone in situazione di emergenza sociale.”

2. Caratteristiche del percorso in CT :

- periodo preliminare di negoziazione tra le richieste espresse e l’offerta della CT

- periodo iniziale di accoglienza e prima valutazione del caso

- elaborazione di progetti individualizzati, utilizzati fino alla conclusione del percorso

- costruzione condivisa del percorso educativo-terapeutico con il contesto relazionale e territoriale di destinazione e/o di provenienza (definibile anche come “sistema paese”)

- gestione del rientro nel contesto (relazionale e territoriale) di provenienza o inserimento nel contesto (relazionale e territoriale) di destinazione

3. Elaborazione e valutazione continua di strategie e strumenti educativi specifici a ciascun percorso

4. Coordinamento con i Servizi invianti:

- nella costruzione del percorso educativo-terapeutico

- costruzione condivisa del percorso educativo-terapeutico con il contesto relazionale e territoriale di destinazione e/o di provenienza

5. Interventi rivolti al territorio collegati ai percorsi in C.T. o attivati da specifiche richieste di Enti, Servizi o privati del territorio. Alcuni esempi:

- Prevenzione sul territorio

- Progettazione partecipata

- Sostegno alle famiglie

- Segreteria sociale

- Attività negli specifici contesti di intervento (territorio, azienda, carcere, ecc.)

- Sostegno extraresidenziale a percorsi individuali

6. Gestione del rientro nel contesto (relazionale e territoriale) di provenienza o inserimento nel contesto (relazionale e territoriale) di destinazione

Linee operative e politiche sul territorio

Progettualità futura e programmazione per l’anno 2007

Oltre a mantenere e consolidare le attività già illustrate, si prospetta quanto segue:

1. Gestione di progetti / percorsi semi-residenziali

- Sviluppo di percorsi di accompagnamento in fase di reinserimento che consolidino i risultati raggiunti che si rivolgono sia all’utente che al contesto di destinazione

- Attività di promozione della salute ed educazione a specifici stili di vita destinata anche al contesto familiare e territoriale di appartenenza (collegabili alle azioni definite come “Prevenzione della ricaduta”)

2. Gestione di progetti / percorsi extra-residenziali

- Progetti piano triennale ULSS 1

3. Attività rivolte alle risorse umane

- Formazione degli operatori

- Supervisione clinica dei casi

- Supervisione gestionale e organizzativa all’equipe

- Formazione / supervisione ai volontari

- Valutazione del programma terapeutico

- Revisione / supervisione al programma terapeutico (nel suo insieme e nelle singole articolazioni) e alla metodologia utilizzata

- Valutazione d’efficienza e d’efficacia sui progetti educativi-terapeutici

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