CEIS di Belluno

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Il Centro di Solidarietà di Belluno nasce come associazione di volontariato il 6 maggio 1983

  • Nel 1984 apre la Comunità di Accoglienza, prima fase del programma terapeutico.
  • Nel 1985 apre la Comunità Terapeutica, che è la fase centrale del programma e, nel 1986 viene aperto il Reinserimento socio-lavorativo, terza tappa del percorso riabilitativo.
  • Nel 1987 nasce il Centro Studi e Prevenzione che dà avvio ad attività di sensibilizzazione, prevenzione, ricerca, con sempre più mirate progettualità, sia regionali, che nazionali, che europee, inerenti le problematiche legate alla tossicodipendenza, alcooldipendenza e disagio in genere.
  • Nel 1992 il Centro entra a far parte del CO.VE.ST., il coordinamento veneto delle comunità terapeutiche
  • Nel 1993 è iscritto all'Albo Regionale degli enti che gestiscono strutture riabilitative.
  • Nell'ottobre 1994 assume personalità giuridica ai sensi dell'art.12 del Codice Civile.
  • Dal 1995 in poi il Centro realizza numerosi percorsi formativi. I corsi di formazione si sono rivolti sia agli ospiti delle strutture sia a persone esterne, che agli operatori del Centro.
  • Dal 2002 il Centro ha un proprio Organismo di Formazione.

Le attività di prevenzione e promozione della vita e della salute sono numerose e si rivolgono soprattutto alle scuole, ai comuni e associazioni.

I percorsi terapeutici ed educativi che vengono realizzati dal Ceis sono personalizzati a seconda delle tipologie di persone che vengono inviate dai Ser.T. di tutta Italia.

Il personale che opera all'interno delle strutture terapeutiche sono operatori di comunità, educatori, psicologi e psicoterapeuti.

La filosofia operativa del Ceis è il Programma "Progetto Uomo", che è gratuito, i suoi contenuti sono indipendenti da ogni partito politico o confessione religiosa. Ritiene che qualsiasi persona ha le possibilità e risorse di recupero, che anche nelle circostanze più negative non c'è cambiamento o miglioramento senza scelte libere e personali. Crede che il problema vero non sia il tipo di dipendenza o malessere, né il tipo di sostanza usata, ma l'uomo che c'è dentro, con le sue difficoltà, aspirazioni e speranze. Il "Progetto Uomo" è fondato sulla condivisione e sulla solidarietà e propone un cammino educativo fatto assieme. "Non è una psico-terapia e non è un metodo assistenziale. E' la proposta di porre la persona umana al centro della sua storia, come protagonista, affrancata da ogni schiavitù, tesa al rinnovamento e alla ricerca del bene, della giustizia, della libertà".

L'etica operativa, come procedura e verità professionale si riassume con questa affermazione: "Presenza e relazione educativa solidale, di rispetto e fiducia nelle possibilità di autorealizzazione della persona, durante tutto il suo percorso di recupero e maturazione".

Il Ceis opera unicamente a fini sociali, la sua "Mission" è l'erogazione di un sistema di servizi educativi, terapeutici e riabilitativi rivolti alle persone, al sostegno della famiglia e del territorio, e si rivolge a:

  • Soggetti con il problema della tossicodipendenza e alle loro famiglie.
  • Soggetti pubblici e privati come Comuni, Scuole ed Enti per la realizzazione di progetti di promozione alla vita, educazione alla salute, prevenzione di comportamenti a rischio.
  • Soggetti carcerati con la possibilità di usufruire dell'affidamento sociale per motivi riabilitativi e che abbisognino o di percorsi terapeutici o di un supporto per la formazione e l'inserimento al lavoro, anche in regime di semilibertà.
  • Soggetti in situazioni di disagio e nuove povertà.

Le nostre attività

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