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CHI SIAMO

La Comunità Terapeutica Fraternità webmaster e realizzatrice di questo sito, ha iniziato ad operare come Centro di Pronta Accoglienza a Sedico (Bl) dal 1977, per opera di don Corrado Fioravanti, fondatore del Movimento Fraternità, la cui sede è a Pioltello (Mi).

Dal 1991 si è configurata come struttura autonoma con statuto, regolamento interno e comitato direttivo propri,scindendosi dalla “casa madre”: l’associazione Movimento Fraternità Landris si è costituita con atto notarile il 27/03/92 ed è iscritta al Registro Generale Regionale del Volontariato ai sensi dell’art. 15 ,L.R.22/93 con il codice BL/0268; essendo un’Associazione di Volontariato giuridicamente riconosciuta è ONLUS di diritto, per cui il 18/06/98 ha modificato lo statuto aggiungendo ONLUS (organizzazione non a fini di lucro) alla propria denominazione. E’ diretta da un Consiglio Direttivo costituito da un Presidente (attualmente Don Francesco Cassol), Consiglieri e revisori dei conti. Un gruppo strutturato di volontari affianca il lavoro degli operatori e provvede anche alla copertura dei turni notturni.

L'ASSOCIAZIONE

Dalla sua costituzione l’Associazione di Volontariato "Movimento Fraternità Landris" ha sostenuto la gestione della Comunità Terapeutica “Fraternità” che successivamente si è sempre più delineata come comunità socio-educativa per le dipendenze, promuovendo il recupero ed il successivo reinserimento di persone con problemi correlati all'uso di droga, alcol e farmaci, fino ad essere regolarmente iscritta al n. 19 di repertorio dell'Albo Definitivo Regionale delle Comunità Terapeutiche, di cui agli articoli 115- 116 del Testo Unico 9/10/90 N° 309, con D.P.G.R. n. 1751 per l'accoglienza, il recupero ed il reinserimento sociale di tossicodipendenti: è una Comunità Terapeutica di tipo A, cioè una "struttura residenziale che per il raggiungimento delle finalità di recupero adotta metodologie di tipo educativo assegnando un ruolo preminente alla condivisione della vita comunitaria e alla vita lavorativa. Tale struttura caratterizza il proprio intervento all'interno di una prospettiva di natura sociale-riabilitativa (da delibera della Giunta della Regione Veneto n.246 del 28 gennaio 1997). Dall’inizio ad oggi l’Associazione e la Comunità Terapeutica stanno modificando ed aggiornando la propria fisionomia, sia in relazione alle modifiche legislative sia, soprattutto, alle modifiche del profilo del’utenza e delle nuove richieste dei Servizi, con cui la C.T. Fraternità lavora in rete e collegamento.

 

ATTIVITA' ORDINARIE e LINEE PROGETTUALI

Dal momento che negli ultimi anni abbiamo assistito nel territorio bellunese ad un mutamento dell’assetto territoriale e della struttura familiare, è aumentata la richiesta per la gestione di programmi destinati a persone adulte sole ed isolate, prive cioè di un contesto familiare e sociale che, oltre a presentare un problema di dipendenza, frequentemente si trovano anche senza lavoro e casa; spesso la richiesta di questo tipo di utenza si esaurisce nell’ intervento assistenziale.

Parallelamente nel mondo giovanile bellunese “sono sorti problemi che si ritenevano caratteristici dei grandi insediamenti urbani: il pendolarismo, l'avvicinamento degli adolescenti e dei giovani al consumo delle droghe di ogni tipo, segnali costanti di trasgressione sociale, crisi d'identità, ricerca di autoaffermazione con modalità antisociali” (dal progetto di “Monitoraggio Sociale della Montagna” che il Servizio Welfare dell’Amministrazione Provinciale ha condotto tra il 2002 ed il 2005).

L'INTERVENTO SUL TERRITORIO Per portare a compimento nella maniera più efficace possibile un percorso riabilitativo ampio, che non sia cioè finalizzato solo a risolvere il problema di dipendenza ma abbia ricadute sullo stile di vita dell’utente e del suo contesto sociale e territoriale di appartenenza/provenienza e successivamente di destinazione la scelta dell’Associazione Movimento Fraternità Landris è stata di:

  1. Realizzare interventi rivolti a persone in carico al Servizio Pubblico che rientrano in differenti categorie sanitarie, sociali, giuridiche :
    • consumatori di sostanze illegali e/o legali
    • soggetti in affidamento il cui trattamento sia stato disposto in regime di sospensione del procedimento o di sospensione dell'esecuzione della pena
    • soggetti rientranti nella Convenzione in atto sul Disagio Sociale stipulata tra ULSS 1, ULSS 2, Conferenze dei Sindaci e Associazione Movimento Fraternità Landris: “utenti con doppia diagnosi psichiatrica e di tossico/alcoldipendenza già seguiti dai competenti servizi e alcolisti giovani qualora non rientranti nella convenzione regionale di cui alla legge n. 309/90 per programmi individualizzati, persone in situazione di emergenza sociale.”
  2. Offrire percorsi altamente individualizzati e differenzati, di cui la Comunità Terapeutica è solo uno degli strumenti
  3. Monitorare e verificare le strategie di rete sul territorio
  4. Accogliere prevalentemente persone provenienti dalla provincia di Belluno è stata la scelta strategica per costruire progetti di questa tipologia, caratterizzati da una costante collaborazione con i servizi territoriali e con azioni destinate al territorio
  5. Gestire il reinserimento nel contesto (relazionale e territoriale) di provenienza o di destinazione
  6. Elaborare e valutare con continuità strategie e strumenti educativi specifici a ciascun percorso
  7. Realizzare interventi rivolti al territorio collegati ai percorsi in C.T. o attivati da specifiche richieste di Enti, Servizi o privati del territorio.

SERVIZI OFFERTI

Alcuni esempi:

  1. Attività di prevenzione sul territorio
  2. Attività di progettazione partecipata
  3. Sostegno alle famiglie
  4. Colloqui individuali
  5. Colloqui in sede
  6. Colloqui sul territorio
  7. Colloqui in carcere
  8. Segreteria sociale
  9. Attività negli specifici contesti di intervento (territorio, azienda, carcere, ecc.)
  10. Elaborazione di progetti individualizzati con verifica e valutazione delle strategie e degli strumenti educativi specifici a ciascun percorso
  11. Sostegno extraresidenziale a percorsi individuali
  12. Coordinamento con i Servizi invianti
  13. Costruzione condivisa del percorso educativo-terapeutico con il contesto relazionale e territoriale di destinazione e/o di provenienza

Attività rivolte alle risorse umane:

  1. Formazione degli operatori
  2. Supervisione clinica dei casi
  3. Supervisione gestionale e organizzativa all’equipe
  4. Formazione / supervisione ai volontari
  5. Valutazione del programma terapeutico
  6. supervisione al programma terapeutico nel suo insieme e nelle singole articolazioni e alla metodologia utilizzata
  7. Valutazione d’efficienza e d’efficacia sui progetti educativi-terapeutici

Ulteriori servizi erogati

  • Sanitario

Si effettuano controlli periodici riferiti alle patologie specifiche (danni neurologici, epatici ecc.) per quanto riguarda i pazienti alcolisti. Controlli riferiti alle patologie causate dall’uso di droghe e comportamenti a rischio per i tossicodipendenti.

Particolare attenzione è inoltre rivolta sia alla tutela della salute degli utenti che all'educazione alla salute ed al benessere psico-fisico con l'obiettivo di implementare questa capacità nei soggetti stessi. Gli specifici interventi messi in campo a questo livello sono:

  • Assistenza sanitaria
  • Assistenza specialistica
  • Assistenza medica di base
  • Informazione ed educazione sanitaria.
  • Legale
  • Ricostruzione e gestione della situazione personale legale , con la consulenza gratuita di un avvocato

Linee operative e politiche sul territorio, progettualità futura e programmazione per l’anno 2007-2008

2.Gestione di progetti / percorsi semi-residenziali

  • a. Sviluppo di percorsi di accompagnamento, che si rivolgono sia all’utente che al contesto di destinazione, in fase di reinserimento che consolidino i risultati raggiunti
  • b. Prevenzione della ricaduta
  • c. Promozione della salute ed educazione a stili di vita sani destinata al contesto familiare e territoriale di appartenenza

3.Gestione di progetti / percorsi extraresidenziali

  • a. Progetti piano triennale ULSS 1
  • b. Progetti piano triennale ULSS 2
  • c. Partecipazione ai Piani di Zona

4.Attività rivolte alle risorse umane

  • a. Formazione degli operatori
  • b. Supervisione clinica dei casi
  • c. Supervisione gestionale e organizzativa all’equipe
  • d. Formazione / supervisione ai volontari
  • e. Valutazione del programma terapeutico
  • f. Supervisione al programma terapeutico nel suo insieme e nelle singole articolazioni e alla metodologia utilizzata
  • g. Valutazione d’efficienza e d’efficacia sui progetti educativi-terapeutici
  • h. Progettazione e realizzazione di interventi mirati a sviluppare e consolidare ulteriormente le strategie di rete già costruite dalla Associazione Movimento Fraternità e dall’equipe operativa con i Servizi Sanitari, Sociali, Politici Territoriali (es. assistenza sociale, SIL, Comuni ecc.) che già costituiscono la peculiarità del modus operandi dell’Associazione Movim. Fraternità.

Perché un sito:

partecipazione e informazione = prevenzione.

 

La nostra zona registra uno dei più alti tassi europei di alcolismo, specie giovanile. Molto rimane da fare per sensibilizzare al problema e creare una coscienza nuova.

Per dare una risposta abbiamo pensato di fornire spazi di partecipazione e di informazione sui rischi legati all’uso di alcool e sostanze con l’obiettivo di creare un ambiente virtuale in cui più realtà possano esprimersi ed essere presenti. Vorremmo costruire così un mattone dopo l’altro un paese immaginario in cui essere protagonisti in positivo e dove l’attenzione alla salute sia il rumore di fondo, un paese in cui si possa respirare un’aria pulita e dove ci si senta a casa.

Comunità Landris

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02/04/2007

Movimento Fraternità Landris, attività ordinarie e linee progettuali.

ecco i risultati di un lavoro svolto dalla Comunità Terapeutica Fraternità di Sedico................

[Leggi l'articolo]

05/08/2006

Dammi il 5

sul tuo territorio da oggi puoi sostenere la Comunità Movimento Fraternità di Sedico che opera da circa 20 anni su problemi di alcool e tossicodipendenza

[Leggi l'articolo]

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